lunedì 26 settembre 2011

Ravioli di melanzane grigliate e provola con dadolata di pachino.

Ciao a tutti!
Domenica uggiosa la scorsa. E con una domenica uggiosa non posso proprio fare a meno di  impastare della pasta fresca. :)

E uno dei piatti che in assoluto prefisco è la pasta ripiena. Stavolta ho optato per un ripieno un pò insolito. Melanzane e provola è un abbinamento che amo molto, in qualsiasi preparazione. E non avendolo mai messo nei ravioli perchè  non provarlo?

Ecco la ricetta:

RAVIOLI DI MELANZANE GRIGLIATE E PROVOLA SU DADOLATA DI PACHINO

Ingredienti per circa 60 ravioli (4 persone):

Per la pasta:
  • 4 uova
  • 200 gr farina 00
  • 200 gr semola di grano duro
  • 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva
Per il ripieno:
  • 250 gr provola
  • 1 melanzana
  • 2 cucchiaini olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe e prezzemolo
Per il sughetto:
  • 250 gr pomodori pachino
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 cipolla 
  • 4 cucchiai olio extravergine di oliva
Procedimento:

Prima di tutto preparare la pasta fresca. Impastare le due farine con le uova, l'olio ed il pizzico di sale fino a formare una palla. Conservare in frigo per circa 30 min.
Preparare il ripieno. Tagliare la melanzana a fettine di circa 1 cm di spessore. Grigliare le fettine su una piastra bollente. Far raffreddare. Tagliare la provola a tocchetti e frullarla. Frullare anche le melanzane grigliate e unire i due composti. Aggiungere l'olio, un pò di sale, pepe e del prezzemolo tritato.


Riprendere la pasta dal frigo, e stenderla in una sfoglia sottile e su metà mettere dei mucchietti di composto. Chiudere la pasta con l'altra metà e tagliare i ravioli con un tagliapasta.

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Preparare quindi il sughetto. Soffriggere nell'olio la carota, il sedano, la cipolla. Unire i pomodori pachino tagliati anch'essi a dadini. Cuocere per circa 10-15 minuti.

Lessare quindi i ravioli in acqua bollente salata per circa 15 minuti. Condirli con il sughetto.

ET VOILA'!!!!!!

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Ciao a tutti e buona settimana!!!!

Con questa Ricetta Partecipo al contest di Natalia di Fusilli al tegamino "La pasta fatta in casa"

giovedì 22 settembre 2011

L'aroma del caffè in casa - I muffins al caffè!

Buongiorno a tutti!

Finalmente! Finalmente! Finalmente si capisce (o forse si era gia intuito) il motivo per il quale questo blog si chiama così!

Amo il caffè. Sono drogata di caffè. Sono decisamente caffè addicted. (che fa molto fico detto così hehehe).

Cerco ogni giorno di trattenermi, ma a volte è più forte di me. Il caffè per me è un vero e proprio rito giornaliero. I dottori quì in sala storceranno molto il naso, lo so, ma mi ripeto, è più forte di me.

  • La mattina ne prendo uno appena alzata, quando ancora i miei occhi sono chiusi e come un automa arrivo in cucina.
  • Poi c'è il caffè della colazione.
  •  Poi alle nove arrivo in ufficio e ne prendo un altro.
  • E poi uno dopo pranzo (sempre se riesco a saltare quello di metà mattinata).
  • E poi mi sforzo di non prendere quello della merenda, ma non posso assicurarvi di riuscirci sempre.
  • E poi spero di non uscire fuori a cena. Altrimenti non ce la faccio a tornare a casa senza il caffè del bar.
Avete contato? Non contateli vi prego. Sono tanti.

E non contenta di tutto ciò a volte metto il caffè anche nei dolcetti che preparo. :)

Questi sono dei muffins che ho preparato domenica con la mia adorata nipotina Francesca (6 anni), che mi ha datto un grosso aiuto ("zia!!!non si mette il burro nei dolci, mettici l'olio che il burro fa male!!!!")

Muffins al caffè

Ingredienti per 12 muffins:
  • 3 uova
  • 12 cucchiai zucchero
  • 14 cucchiai farina 00
  • 2 tazzine caffè ristretto
  • 1 bicchiere latte
  • 1/2 bicchiere di olio extra vergine di oliva
  • 1 bustina di lievito per dolci
Procedimento:

Sbattere le uova con lo zucchero, fino a far diventare il composto spumoso. Aggiungere la farina, mescolando dal basso verso l'alto, per non far smontare il tutto. Una volta incorporata la farina unire, sempre delicatamente l'olio e il caffè. Alla fine unire il bicchiere di latte nel quale abbiamo precedentemente sciolto la bustina di lievito.
Foderare lo stampo da Muffins con dei pirottini e versarvi dentro il composto.
Cuocere a 180° per circa 20-25 minuti.

ET VOILA'!!!!!

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martedì 20 settembre 2011

Puristi e non - Carbonara di torcinelli di gragnano e zucchine

Buongiorno a tutti!

Quì a Latina è una splendida giornata di sole ed aria frizzantina e fresca, finalmente (spero!!!) ci siam lasciati alle spalle il caldo spaventoso dei giorni scorsi...questa estate non voleva proprio finire e chi mi conosce bene sa benissimo quanto io adori tutte le stagioni dell'anno tranne lei.... :)

E cosa faccio non appena arriva un pò di arietta fresca? Inizio a cucinare piatti invernali (ghghgh)!!!!!!!

E il primo piatto invernale per eccellenza dalle mie parti è LEI, la SIGNORA CARBONARA!!!!!

Carbonara che purtoppo negli anni ha dovuoto (sigh poverina) subire delle piccole variazioni, in quanto a casa c'è qualcuno a me molto caro che non mangia più carne.

Certo, quì i puristi mi daranno contro (e hanno pure ragione dannazione!!!), ma io no, non posso proprio rinunciare a cucinarla, ecco perchè da un pò di tempo ho sostituito la pancetta (chiedo umilmente perdono signora pancetta, spero che lei mi capisca...) con le zucchine.

Il risultato, a detta dei commensali che l'hanno provata è stato molto soddisfacente, quasi quanto l'originale.

Spero piaccia anche a voi.

CARBONARA DI TORCINELLI DI GRAGNANO E ZUCCHINE

Ingredienti per 4 persone:
  • 400 gr di torcinelli di gragnano
  • 4 uova (1 a testa)
  • 2 zucchine di nedie dimensioni
  • pepe a volontà
  • parmigiano a iosa
  • sale
  • olio extra vergine di oliva
  • 1 goccio di latte (ma proprio un goccio)
Procedimento:

Tagliare a fettine sottilissime la parte verde delle zucchine e soffriggerla in 4-5 cucchiai di olio extravergine di oliva fino a far diventare il tutto un pò croccantino. (deve ricordare vagamente la pancetta croccante della vera carbonara). Salare e pepare a fine cottura.

Sbattere le uova con il parmigiano, il sale, il pepe (mi raccomando a volontà!!!) e il goccio di latte.

Cuocere la pasta, conservando un pò di acqua di cottura. Scolarla al dentissimo (io ultimamente la mangio sempre più cruda...) e mantecarla (a fuoco acceso) nella padella con le zucchine e una tazzina di acqua di cottura. Spegnere il fuoco. Versare nella padella a questo punto le uova e condire la pasta.
Servire calda calda e con un'altra bella tritata di pepe.

ET VOILA'!!!!!!!!

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lunedì 12 settembre 2011

Ode ad Ada Boni - Spaghetti al tonno.

Ciao a tutti!
Domanda: Quanti libri/giornali di cucina avete in casa? Avete mai provato a fare un inventario?
Beh, io quell'inventario l'ho fatto, giorni e giorni addietro, in occasione di un temutissimo trasloco.
E il risultato è stato che il numero in questione tendeva inesorabilmente a più infinito.

Ne ho di ogni, italiani e stranieri, belli e brutti, con foto e senza foto, sporchi e meno sporchi (dipende dalla percentuale di utilizzo...).
Per non parlare poi dei giornali di ricette. Sono abbonata a tutte le riviste (o quasi) che esistono di cucina, e quelli a cui non sono abbonata li compro, anche per il solo gusto di averli in casa :)

Risultato? Un'intera sezione della mia libreria è invasa dai miei libri golosi.

In tutto questo, voi penserete, starò sempre a provare e testare ricette, collaudare golosità e proprinare novità su novità ai miei commensali.
In effetti da una parte è così, spesso per programmare un menù mi chiudo nello studio e ne sfoglio decine e decine; ho un grosso difetto però: devo ASSOLUTAMENTE modificare (o personalizzare) quasi ogni ricetta, è più forte di me, non riesco proprio a seguire alla lettera tutto ciò che vedo scritto.... :D

E questo lo faccio sempre, O QUASI, visto che c'è un libro che staziona a tempo indeterminato sul bancone della mia cucina. Un libro di un'autrice che non si può contraddire per niente al mondo, un 'autitrice che venero letteralmente, e le cui ricette sono impossibili da modificare.

"... Coniugata con Enrico Boni, Ada Giaquinto discendeva da una rinomata e agiata famiglia di orafi romani, che abitava il palazzo Odescalchi e, d'estate, una ricca villa sul litorale di Santa Marinella.

Nipote per parte di padre del celebre cuoco Adolfo Giaquinto, il fondatore dell’autorevole rivista "Il Messaggero della Cucina", dedicata alla cultura culinaria e terreno di dibattiti tra famosi professionisti della cucina, Ada Boni ne seguì l’insegnamento; si dice che a soli dieci anni avesse inventato e realizzato una ricetta.

“La cucina, la più gaia delle arti e insieme la più piacevole delle scienze …” - fu senza dubbio per lei molto più di un hobby e dedicò all’attività culinaria – questo aspetto minore della nostra cultura nazionale - gran parte della sua lunga e paziente ricerca.

“Un campo assai più modesto degli altri, ma di grande utilità pratica”- Così scriveva Ada Boni nel 1959, in uno degli ultimi numeri della rivista Preziosa. Dedicata all’economia domestica, l’aveva fondata, dirigendola, nel febbraio 1915, esclusivamente per abbonati e su suggerimento del marito che, nei momenti liberi della sua attività di critico musicale, si dedicava alla cucina. Progettata per un pubblico femminile borghese, di quella fascia sociale che poteva ancora permettersi la donna di servizio ma che doveva stare senza cuoca, la rivista continuò, salvo l’interruzione della seconda guerra mondiale, le sue pubblicazioni fino al 1959.

L’invito rivolto alle lettrici per dedicarsi alla cucina e alle cure della casa, era presentato come un impegno divertente e gratificante; anche se stava diventando una necessità persino per gli strati sociali elevati.

Ada Boni teneva presenti gli aspetti pratici, come la facilità d’esecuzione delle ricette e il costo contenuto, bandiva concorsi per le migliori ricette; in tono piacevolmente familiare, riportava anche fatti della propria vita. Sempre più affascinata da questo mondo, aprì una scuola di cucina frequentata dalla miglior aristocrazia romana, accrescendo la sua fama, partecipando a tavole rotonde e ottenendo premi. Un giorno, all’Augusteo, durante un concerto di Livio Boni, suo cognato e celebre violoncellista, la regina Margherita, la cercò in sala e l’abbracciò.
Suo è il celeberrimo Il talismano della felicità, ricettario pubblicato nel 1929, e ancor oggi molto popolare...."

Ed è proprio "Il Talismano della felicità" di ADA BONI che vince incontrastato la gara dei miei  libri culinari, è decisamente quello che preferisco. Sul "Talismano" posso trovare qualsiasi tipo di ricetta, dalla più semplice alla più complicata, ed in più la precisione nella descrizione delle preparazioni base è di una bellezza e di una facilità esagerata!!

Ecco perchè ho deciso di creare una nuova sezione nel mio blog, tutta dedicata proprio ad Ada Boni, e alle sue splendide ricette?

E come iniziare???

Da una preparazione STRA base, easy easy e veloce veloce. Vi sembrerà una banalità dal titolo, lo so, ma fidatevi di me, seguite la ricetta passo passo, senza modificare una virgola e farete un figurone, non ve ne pentirete.

Ovviamente riporto fedelmente, dal libro, la ricetta. :)


SPAGHETTI AL TONNO DI ADA BONI (da "Il Talismano della felicità")

Ingredienti  per 6 persone:
  • Spaghetti, gr 600
  • Acciughe, 3
  • Tonno sott'olio di ottima qualità, gr 200
  • Olio, mezzo bicchiere
  • Aglio
  • Pomodori, kg 1
  • Origano
  • Sale
  • Pepe
Procedimento:

Mettete in un tegame l'olio con uno spicchio d'aglio che toglierete appena l'olio si sarà scaldato, aggiungete poi le acciughe lavate, spinate e fatte a pezzetti e, appena queste avranno leggermente soffritto, i pomodori lavati, spellati, privati dei semi e fatti in pezzi.
Quando il sugo sarà sufficientemente addensato, dopo circa 20 minuti, aggiungete nel tegame il tonno tagliuzzato.
Condite con un pò di sale, abbondante pepe e una pizzicata di origano, e fate sobollire per qualche minuto ancora.
Mettete a cuocere in abbondante acqua salata in ebollizione gli spaghetti.
Quando saranno cotti, scolateli, conditeli con il condimento preparato e mandateli in tavola.

ET VOILA'!!!!!

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lunedì 5 settembre 2011

Taieddhra!!! (Ovvero teglia di riso, patate, zucchine e cozze)

Buongiorno a tutti e buon inizio settimana!

Quest'estate abbiamo avuto il grandissimo piacere di visitare il meraviglioso Salento, abbiamo dormito nella barocchissima Lecce, in cui abbiamo lasciato una parte del nostro cuore, visitato tanti posti di mare e mangiato a più non posso ogni tipo di leccornia del posto.

Abbiamo infatti assaggiato infatti tanti piatti tipici, come al solito siamo tornati in palude pontina con quei 2-3 kg di più, ma chissenefrega, ne è valsa davvero la pena.

Uno di questi piatti che ci ha letteralmente "conquistato" è stato proprio la "taieddhra" che altro non è che una teglia di riso, patate, zucchine e cozze, è un piatto che viene cotto in forno e non è neanche tanto difficile.

Ovvio che al ritono mi son messa all'opera, preparandolo per i miei amici "leccesi", Marco e Emanuela.

E dopo il loro ok ve lo presento!!!!

TAIEDDHRA (TEGLIA DI RISO, PATATE, ZUCCHINE E COZZE)

Ingredienti:
  • 1,5 kg cozze (ancora col guscio)
  • 1 kg patate
  • 500 gr riso carnaroli
  • 3 zucchine di media grandezza
  • 150 gr pecorino (io ho usato quello romano)
  • Olio extra vergine di oliva a iosa
  • aglio
  • cipolla
  • sale e pepe
  • pan grattato
Procedimento:

Prima di tutto aprire le cozze. Se ce la fate (e io non ce l'ho fatta...) apritele crude. Io le ho messe in una pentola con un goccio di olio e le ho appena appena scottate, giusto per riuscire a "sgusciarle". Nell'aprirle, conservare assolutamente la loro acqua di cottura, filtrarle e tenerla da parte.
Pelare le patate e farle a fettine di circa 1/2 cm di spessore. Fare a fettine anche le zucchine.
A questo punto preparare la Taieddhra: In una teglia antiaderente fare i vari strati.
  1. olio
  2. cipolla tritata
  3. patate
  4. cozze
  5. riso
  6. zucchine
  7. patate
  8. riso
  9. cozze
  10. zucchine
  11. pan grattato
Il tutto intervallato da fiumi di olio extra vergine di oliva. Ah mi raccomando, il riso crudo.
Bagnare il tutto con l'acqua delle cozze, fino a riempire la teglia, se questa non basta unire altra acqua leggermente salata.
Cuocere la taieddhra coperta con alluminio in forno a 220° per circa 20 minuti. Cuocere poi senza alluminio per altri 30 minuti.

ET VOILA'!!!!!!!


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