martedì 31 marzo 2015

Di rientri e di Muffin. Muffin al cacao con goccine di cioccolato bianco.

Buongiorno a tutti.
Tempo di rientri. Rientri al lavoro dopo ben 10 mesi a casa.
10 mesi a casa di cui sei in simbiosi con un angioletto meraviglioso.
Sei mesi di coccole, pappe, ninne e mamma canta, e aspetta che ti prendo, e amore vuoi che ti coccolo, andiamo a cambiare la tutina e facciamo una bella passeggiata che c'è il sole.
Sei mesi con nessuna fatica a carico, ma quale fatica, la gioia è infinitamente di più.

Ed ecco che son passati questi sei mesi. Sono volati. Mi sembravano un'infinità, ma son davvero volati.
E' la vita mi dico, dico a tutti. E dico semplicemente che è come se mi avessero staccato una costola, o un pezzo di stomaco. Anzi no. Parafrasando il famoso film "ho un ovosodo che non va ne in su ne in giu, è sempre qui".

Passerà mi dico. Certo che passerà.

Nel frattempo mangiamoci questi muffin, e consoliamoci così.

La ricetta l'ho presa sul sito delle Instamamme, sito che frequento parecchio ultimamente, per ovvi motivi :)

Ingredienti:

Procedimento:
In una ciotola sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere quindi il latte e l'olio di semi.

In un'altra ciotola michiare le polveri setacciate, farina, cacao e lievito.
Unire i due composti.
Unire per ultimo le goccine di cioccolato (bianche e fondenti).
Riempire 12 stampini per muffin foderati con dei pirottini.
Cuocere a 180° per circa 20 minuti.

ET VOILA'!!!!





lunedì 26 gennaio 2015

Diario di una neomamma. Le 5 bugie che si dicono alle mamme prima che diventino mamme. Ecco la verità.

Buongiorno a tutti e ben tornati in questo mio food/mamma blog.
Passate buone feste? Kg presi? Io svariati, ma chissenefrega.

Oggi vi voglio raccontare un po' di cosette. Lo spunto me l'ha dato questo splendido articolo pubblicato su l'Huffington post, http://www.huffingtonpost.it/jenny-studenroth-gerson/me-lo-dovevano-dire_b_6523716.html?utm_hp_ref=italy, dal titolo "me lo dovevano dire".

Anche io infatti come nell'articolo devo decisamente sfatare tutta una serie di miti, miti che che altre mamme mi prospettavano mentre ero in gravidanza.

1. Il primo su tutti: "DORMI ORA CHE POI NON DORMIRAI, MAI PIÙ ". 
Ecco io non so se la mia è fortuna o no, ma io a parte il primo mese dove (giustamente) mia figlia si svegliava ogni tre ore, ora dormo, anche bene, devo dire la verità, e anche quando Maria si sveglia nel cuore della notte non sento minimamente lo sforzo, la fatica di cui mi parlavano, per me è un piacere, mi alzo e sto un po' con lei, e poi ci riaddormentiamo. Semplice. Ripeto. Non lo dico per dire, ma davvero è una cosa che non pesa minimamente. :) 

2. "Divertitevi adesso, andate in giro, ristoranti, pub, locali, che poi NON LO FARETE PIÙ PER ANNI".
Ora. Io ho 35 anni. Mio marito 42 (si io sono ggggggiovane molto più di lui hihihihihihi). In 15 anni che stiamo insieme qualche sfizietto ce lo siamo decisamente tolto, diciamo che ristoranti e locali notturni non hanno davvero avuto segreti per noi. E ora mi dite che il problema è che non ci possiamo più andare? No signori miei, per prima cosa la pargola volendo ce la possiamo portare o al più lasciarla per una sera ai nonni, ma vuoi mettere le nostre nuove serate in tre sul divano, con Maria che ride come una pazza e noi dietro a lei? Impagabili. Avremo tantissimo tempo per ricominciare a fare vita notturna, ci sono cose più belle ed interessanti da fare ora.

3. "Dimentica estetista e parrucchiere, NON AVRAI PIÙ TEMPO PER FARE NULLA"
Ma voi quante volte andate da estetista e parrucchiere??????? Qui si parla di una-due volte in un mese, il tempo si trova per fare una cosa una-due volte in un mese, non diciamo baggianate!

4. "Coccolatevi ora tra di voi, poi ci sarà solo il bambino E PRETENDERÀ TUTTE LE VOSTRE ATTENZIONI"
Signori miei, volere è potere, si, sicuramente Maria assorbe gran parte del mio tempo, non lo metto in dubbio, a volte si è talmente stanchi la sera da non aver voglia neanche di un bacetto o due chiacchiere, ma non sempre dannazzzzzzzzione, non è che è sempre così! Noi ci ritagliamo del tempo solo per noi, bisogna farlo, ne abbiamo bisogno, e poi non è che prima di Maria vivessimo in simbiosi è perennemente abbracciati, questo succede quando hai 15 anni. Tempo per le coccole ce ne sta, 5 minuti per scambiarsi messaggini se non si sta insieme si trovano, anche di notte volendo ��. E tra l'altro, per mettere le cose in chiaro, io e mio marito dopo Maria ci amiamo ancora di più, il nostro rapporto è "evoluto" in meglio si intende, ci siamo regalati a vicenda questa meravigliosa creatura!!!!!

5. "Non avrai tempo per farti una doccia in santa pace MAI PIÙ "
Vi spiego questa cosa. Da quando è nata Maria, cioè già da quando era nella carrozzina per intenderci, l'ho abituata ad ascoltarmi mentre canto. Lo so che sono stonata come una campana, ma cantare a squarciagola fa bene all'umore, in più lei si fa un sacco di risate. Ecco. Quando devo farmi una doccia la porto con me in bagno, la metto nell'ovetto, nel passeggino o nella sdraietta e accendo la musica. Io faccio la doccia e canto, lei ride come una pazza (in realtà pensa sicuro che la pazza sono io, ma questo è un altro discorso). I bambini non nascono imparati, basta abituarli appena nati. Morale della favola, la doccia e un momento molto divertente, per me e per lei :)



Guardatela. Io passo le ore a guardarla quando dorme, e a giocare con lei quando è sveglia. È la cosa più straordinaria del mondo. 

E si, i momenti difficili ci sono, non voglio dire che è tutto rose e fiori e avere un figlio è solo una cosa meravigliosa, direi una cosa non vera.

Ma i momenti bui sono assolutamente controbilanciati da momenti bellissimi, sono quelli i più emozionanti.




Raccontatemi le vostre esperienze, raccontatemi se anche voi avete sfatato dei miti tra il prima e il dopo. Sono ansiosa di conoscere le vostre opinioni in merito.

Un saluto da me e Maria, buona settimana a tutti!!!!

martedì 23 dicembre 2014

Regali last minute? #dillocouncaffè. Biscotti Chicco di caffè

Lo so, lo so che siete (siamo) tutti impegnati, nella corsa all'ultimo minuto.
Regali, panettoni, regali, cosa mi metto, regali, Oddio cosa regalo all'amica del cuore o alla mamma.
Osa fare allora?
Semplice!
Diciamolo con un caffè!
Quest'anno i miei regali saranno dolci e avranno come tema il caffè. Sono o non sono una caffeinomane?

Ho deciso di fare questi biscotti, che sono dolci, cioccolato si è con una simpatica nota di caffè.
Ecco la ricetta:

BISCOTTI CHICCO DI CAFFÈ 
Ingredienti:
- 1 tazzina di caffè ristretto
- 25 gr cacao amaro
- 130 gr burro morbido
- 120 gr zucchero 
- 230 gr farina 

Procedimento:

In una planetaria con il gancio a foglia impastare il burro morbido con lo zucchero, fino a formare un composto cremoso. Aggiungere il caffè e la farina setacciata con il cacao amaro.
Impastare fino a formare un panetto, che conserveremo in frigo coperto di pellicola per circa 1 ora.
Dividere quindi il panetto in tanti piccoli pezzi da circa 18 gr ciascuno (con l'aiuto di una bilancia).
Diamo ad ogni pezzetto una forma ovale (tipo Chicco di caffè) e incidiamo il centro di ogni biscotto. Mettere i biscotti su una teglia da forno coperta di carta forno e conservare in un luogo freddo (se avete posto in frigo bene, altrimenti come me, sul terrazzo che con 2 gradi e' perfetto :D) per 30 minuti.
Cuocere in forno statico a 180 gradi per 13-15 minuti.

ET VOILÁ!!!!!


Per regalarli metteteli in un barattolo e BUON NATALEEEEEE!!!!






 

giovedì 13 novembre 2014

Diario di una neomamma. Dico la mia sull'allattamento.

BBuongiorno a tutti e ben trovati nel mio blog culinario/mammario.

Si guardate, mammario e' proprio il termine giusto. Niente torte o piatti complicati. Qui si deve far mangiare una neonata di due mesi ed una manciata di giorni. Diamoci da fare.

Durante gli splendidi (???) nove mesi della gravidanza, uno dei miei chiodi fissi (leggasi "terrore"), era proprio il fatidico allattamento. 
Appena ho saputo di essere incinta (tralasciamo il fatto che due test di gravidanza sono usciti negativi) ho iniziato a pensare a come dar da mangiare al frugoletto che avrebbe abitato con noi. E quindi vai di internet, Google, siti di mamme, forum e blog vari. Volevo arrivare all'appuntamento preparatissima.

La cosa che ho capito documentandomi e' che no. Non sarebbe stato per niente facile. 

La prima convinzione che si è radicata nella mia testolina di futura madre infatti, è stata che non sarei mai e dico mai riuscita ad allattare con il mio seno la mia bimba.

Motivi: mi stresso; ho il seno piccolo; non sono stata allattata naturalmente ma con latte artificiale; farà male; io la notte voglio dormì.

Quindi qualche giorno prima del presunto parto vado in farmacia, compro il biberon, latte artificiale e tettarelle di ogni tipo. Qua se deve campa' pensavo sempre nella mia testolina di futura madre. E quando tutti mi chiedevano "la allatterai???" rispondevo che sicuramente no, non ce l'avrei mai fatta.

Una cosa che ho imparato da quando sono una neomamma e' che "se non lo sei, non lo sai". Infatti nessuna delle mie convinzioni di futura mamma si sono rivelate esatte. Nella realtà tutto e' andato al contrario.
Vi racconto.
Ospedale. Primo giorno da mamma. Mattino presto. L'ostetrica mi porta Maria. Mi dice: "signora, deve attaccarla al seno". E io: "no guardi non se ne parla, mi stresso, tanto non ho latte, ho il seno piccolo bla bla bla".
Morale della favola? Dopo tante (sue) insistenze, la attacco al seno e magia. Maria inizia a ciucciare a più non posso. 
E non voleva fare altro. Solo stare attaccata in quel modo a me. 
Quando sono tornata a casa ho continuato imperterrita ad allattare mia figlia, dandole comunque un po' di biberon, latte humana1 come mi avevano detto in ospedale. E quindi un po' di poppata e un po' di biberon e altra magia. Il latte nel mio seno e' arrivato.

Certo, ve lo dico. Maria ora non mangia solo latte materno. Continua a fare un po' è un po', da sempre. E non per COLPA mia. La COLPA non è di nessuno. Semplicemente la sua mamma produce poco latte, e quel poco che ho glielo dò senza alcuna riserva. Il resto viene integrato col magico latte in polvere. Siamo nel 2014 e siamo fortunati, esiste il latte in polvere signori e signori. 

Però non perdiamoci d'animo. Attacchiamo anche al seno i nostri pargoli se ce la facciamo. E se non ce la fate? NON FA NIENTE. Non siete di certo meno madri di quelle che ce la fanno. 

Vi ho raccontato la mia esperienza, spero serva a farvi vivere con meno stress un momento importante come quello dell'allattamento, momento da vivere con grande naturalezza, i pupi lo percepiscono. 

Fatemi sapere cosa ne pensate, raccontatemi la vostra esperienza.

Un abbraccio da me e dalle gambine di Maria ❤️



venerdì 24 ottobre 2014

Visto che non posso fare la foodblogger faccio la mamma. Diario (semiserio) di una neo mamma.

Buongiorno a tutti!!!
Il titolo parla chiaro. Di cucinare tutte quelle splendide cosette che cucinavo prima al momento non se ne parla. Sono una neo mamma. E devo assolutamente farmene una ragione.

Troppo drastica? NO.

Sono una neo mamma. Da un mese e una manciata di giorni. 



ED È GIUSTO far sapere al mondo che si. La mia vita e' decisamente cambiata. 

Ecco perché mi sento di iniziare una nuova rubrichetta: Diario di una neo mamma.

Parlerò delle gioie e dei dolori della maternità, di tutto ciò che non ti dicono, ne al corso preparto ne quelle romanticone del "poi lo guardi sorridere e tutto ti passa". Parlerò di allattamento (una foodblogger con cosa poteva iniziare???) e di notti insonni (giuro che il prossimo che mi dice "il mio fa tutta una tirata fino a mattina" lo denuncio). Si parlerà di baby blues e di come sto imparando a cantare le cose più assurde, di come le mamme (la tua!!!) ti risolvono il pomeriggio se ti tengono la pupa e tu puoi andare al supermercato.

Che dite, da lunedì inizio? O ce ne sono già troppi di mammablog?

Attendo news.

Intanto mi vado a guardare Maria mentre dorme. Che bello quando finalmente dorme.

Buon weekend a tutti!!!!

Ps: non è che il blog si trasforma....conto di cucinare e postare ricette anche eh! ��


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Pinnami!!!!!

Vuoi stampare questa ricetta?