martedì 23 dicembre 2014

Regali last minute? #dillocouncaffè. Biscotti Chicco di caffè

Lo so, lo so che siete (siamo) tutti impegnati, nella corsa all'ultimo minuto.
Regali, panettoni, regali, cosa mi metto, regali, Oddio cosa regalo all'amica del cuore o alla mamma.
Osa fare allora?
Semplice!
Diciamolo con un caffè!
Quest'anno i miei regali saranno dolci e avranno come tema il caffè. Sono o non sono una caffeinomane?

Ho deciso di fare questi biscotti, che sono dolci, cioccolato si è con una simpatica nota di caffè.
Ecco la ricetta:

BISCOTTI CHICCO DI CAFFÈ 
Ingredienti:
- 1 tazzina di caffè ristretto
- 25 gr cacao amaro
- 130 gr burro morbido
- 120 gr zucchero 
- 230 gr farina 

Procedimento:

In una planetaria con il gancio a foglia impastare il burro morbido con lo zucchero, fino a formare un composto cremoso. Aggiungere il caffè e la farina setacciata con il cacao amaro.
Impastare fino a formare un panetto, che conserveremo in frigo coperto di pellicola per circa 1 ora.
Dividere quindi il panetto in tanti piccoli pezzi da circa 18 gr ciascuno (con l'aiuto di una bilancia).
Diamo ad ogni pezzetto una forma ovale (tipo Chicco di caffè) e incidiamo il centro di ogni biscotto. Mettere i biscotti su una teglia da forno coperta di carta forno e conservare in un luogo freddo (se avete posto in frigo bene, altrimenti come me, sul terrazzo che con 2 gradi e' perfetto :D) per 30 minuti.
Cuocere in forno statico a 180 gradi per 13-15 minuti.

ET VOILÁ!!!!!


Per regalarli metteteli in un barattolo e BUON NATALEEEEEE!!!!






 

giovedì 13 novembre 2014

Diario di una neomamma. Dico la mia sull'allattamento.

BBuongiorno a tutti e ben trovati nel mio blog culinario/mammario.

Si guardate, mammario e' proprio il termine giusto. Niente torte o piatti complicati. Qui si deve far mangiare una neonata di due mesi ed una manciata di giorni. Diamoci da fare.

Durante gli splendidi (???) nove mesi della gravidanza, uno dei miei chiodi fissi (leggasi "terrore"), era proprio il fatidico allattamento. 
Appena ho saputo di essere incinta (tralasciamo il fatto che due test di gravidanza sono usciti negativi) ho iniziato a pensare a come dar da mangiare al frugoletto che avrebbe abitato con noi. E quindi vai di internet, Google, siti di mamme, forum e blog vari. Volevo arrivare all'appuntamento preparatissima.

La cosa che ho capito documentandomi e' che no. Non sarebbe stato per niente facile. 

La prima convinzione che si è radicata nella mia testolina di futura madre infatti, è stata che non sarei mai e dico mai riuscita ad allattare con il mio seno la mia bimba.

Motivi: mi stresso; ho il seno piccolo; non sono stata allattata naturalmente ma con latte artificiale; farà male; io la notte voglio dormì.

Quindi qualche giorno prima del presunto parto vado in farmacia, compro il biberon, latte artificiale e tettarelle di ogni tipo. Qua se deve campa' pensavo sempre nella mia testolina di futura madre. E quando tutti mi chiedevano "la allatterai???" rispondevo che sicuramente no, non ce l'avrei mai fatta.

Una cosa che ho imparato da quando sono una neomamma e' che "se non lo sei, non lo sai". Infatti nessuna delle mie convinzioni di futura mamma si sono rivelate esatte. Nella realtà tutto e' andato al contrario.
Vi racconto.
Ospedale. Primo giorno da mamma. Mattino presto. L'ostetrica mi porta Maria. Mi dice: "signora, deve attaccarla al seno". E io: "no guardi non se ne parla, mi stresso, tanto non ho latte, ho il seno piccolo bla bla bla".
Morale della favola? Dopo tante (sue) insistenze, la attacco al seno e magia. Maria inizia a ciucciare a più non posso. 
E non voleva fare altro. Solo stare attaccata in quel modo a me. 
Quando sono tornata a casa ho continuato imperterrita ad allattare mia figlia, dandole comunque un po' di biberon, latte humana1 come mi avevano detto in ospedale. E quindi un po' di poppata e un po' di biberon e altra magia. Il latte nel mio seno e' arrivato.

Certo, ve lo dico. Maria ora non mangia solo latte materno. Continua a fare un po' è un po', da sempre. E non per COLPA mia. La COLPA non è di nessuno. Semplicemente la sua mamma produce poco latte, e quel poco che ho glielo dò senza alcuna riserva. Il resto viene integrato col magico latte in polvere. Siamo nel 2014 e siamo fortunati, esiste il latte in polvere signori e signori. 

Però non perdiamoci d'animo. Attacchiamo anche al seno i nostri pargoli se ce la facciamo. E se non ce la fate? NON FA NIENTE. Non siete di certo meno madri di quelle che ce la fanno. 

Vi ho raccontato la mia esperienza, spero serva a farvi vivere con meno stress un momento importante come quello dell'allattamento, momento da vivere con grande naturalezza, i pupi lo percepiscono. 

Fatemi sapere cosa ne pensate, raccontatemi la vostra esperienza.

Un abbraccio da me e dalle gambine di Maria ❤️



venerdì 24 ottobre 2014

Visto che non posso fare la foodblogger faccio la mamma. Diario (semiserio) di una neo mamma.

Buongiorno a tutti!!!
Il titolo parla chiaro. Di cucinare tutte quelle splendide cosette che cucinavo prima al momento non se ne parla. Sono una neo mamma. E devo assolutamente farmene una ragione.

Troppo drastica? NO.

Sono una neo mamma. Da un mese e una manciata di giorni. 



ED È GIUSTO far sapere al mondo che si. La mia vita e' decisamente cambiata. 

Ecco perché mi sento di iniziare una nuova rubrichetta: Diario di una neo mamma.

Parlerò delle gioie e dei dolori della maternità, di tutto ciò che non ti dicono, ne al corso preparto ne quelle romanticone del "poi lo guardi sorridere e tutto ti passa". Parlerò di allattamento (una foodblogger con cosa poteva iniziare???) e di notti insonni (giuro che il prossimo che mi dice "il mio fa tutta una tirata fino a mattina" lo denuncio). Si parlerà di baby blues e di come sto imparando a cantare le cose più assurde, di come le mamme (la tua!!!) ti risolvono il pomeriggio se ti tengono la pupa e tu puoi andare al supermercato.

Che dite, da lunedì inizio? O ce ne sono già troppi di mammablog?

Attendo news.

Intanto mi vado a guardare Maria mentre dorme. Che bello quando finalmente dorme.

Buon weekend a tutti!!!!

Ps: non è che il blog si trasforma....conto di cucinare e postare ricette anche eh! ��


lunedì 13 ottobre 2014

Una pagnotta appena sfornata....e non è pane.

Buongiorno a tutti, e ben ritrovati!!!!!
E' un bel po' di tempo che manco da queste paginette, lo so, ed il mio blog e tutti voi mi siete mancati tantissimo!!!!!

Il motivo di questa "assenza ingiustificata" e' ben noto ai più, ho sfornato una gran bella pagnottona :D, ma stavolta, come dice il titolo del post, non si tratta di pane, ma di una creatura in carne ed ossa...

L'8 settembre alle ore 20:35 e' nata MARIA, la nostra piccolina, e, manco a dirlo, la nostra vita da quel momento non è stata più la stessa. 



Ci vediamo prestissimo, con nuove ricette e nuovi racconti, vi parlerò anche della nostra NUOVA vita.

Un abbraccio a tutti voi ❤️

mercoledì 29 gennaio 2014

Applausi a scena aperta. La crostata al cioccolato di Ernst Knam.

Buongiorno a tutti!
Prendetevi 10 minuti e statemi a sentire.
Non è da me tirarmela, farmi bella, sbrodolarmi e decantare le mie doti culinarie.

E infatti non lo farò neanche questa volta, perché il merito non è decisamente mio, ma di un pasticciere che utilizza il cioccolato come il Caravaggio utilizzava i colori, come Beethoven componeva, come Pierfrancesco Favino utilizza la sua lametta da barba (quanto è bello Favino? Parliamone).

Il pasticciere in questione è Ernst Knam, lo vediamo spesso in tv alle prese con una trasmissione per l'appunto sul cioccolato. E si. Dopo aver fatto questa crostata lo posso dire anche io. E' decisamente il re del cioccolato.

In casa come al solito il marito diffidente aveva sentenziato: "ma basta con queste torte complicate, fai una torta di mele, che so, un ciambellone, viva la semplicità!!!" Per poi pentirsi amaramente di quanto detto dopo un solo pezzettino di questo ben di Dio.

Il risultato è stato che la Crostata infatti non è arrivata al giorno dopo, e noi siamo andati a dormire con la bocca ancora sporca di cioccolata.

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Eccola qua.

CROSTATA AL CIOCCOLATO DI ERNST KNAM

Ingredienti per la frolla al cacao:
  • 280 gr farina
  • 20 gr cacao amaro in polvere
  • 150 gr burro
  • 1 uovo
  • 10 gr lievito in polvere
  • estratto naturale di vaniglia (o mezza bacca di vaniglia)
  • 150 gr zucchero
Ingredienti per la crema pasticciera
  • 250 ml latte intero
  • mezza bacca di vaniglia
  • 40 gr zucchero semolato
  • 20 gr farina
  • 2 tuorli d'uovo
Ingredienti per la ganache al cioccolato:
  • 125 gr panna fresca
  • 200 gr cioccolato fondente al 70%
Procedimento:

Per prima cosa preparare la frolla. Farina e cacao a fontana, al centro uova, burro, zucchero, vaniglia, impastare velocemente fino a formare una palla, che avvolgeremo nella pellicola trasparente e faremo riposare in frigo per 3-4 ore.

Preparare la crema pasticciera. in una terrina sbattere i tuorli con lo zucchero. aggiungere la farina. In un pentolino scaldare il latte con la vaniglia. Aggiungere metà del latte alle uova, poi riportare tutto sul fuoco e cuocere fino a far addensare la crema, che metteremo in una terrina coperta con della pellicola a raffreddare.

Preparare la ganache al cioccolato. Scaldare la panna e quando sta quasi per bollire spegnere il fuoco e aggiungere la cioccolata tritata con il coltello. Mescolare fino a sciogliere tutta la cioccolata e formare un composto liscio e lucido. Far raffreddare.

A questo punto unire la ganache alla crema pasticciera e mescolare. ATTENZIONE. NON ASSAGGIAREEEEEEE!!!!! Altrimenti ve lo dico, ve la finite tutta e poi cosa mettete dentro la crostata????? :D (questo è l'errore che stavo per commettere io.... :D)

Riprendere la frolla, tenendone da parte 1/4 per fare le strisce della crostata.

Foderare uno stampo tondo di circa 22 cm. Fare sulla base dei buchini con i rebbi di una forchetta.

Versare il composto cioccolatoso all'interno. Prendere la frolla rimasta e fare delle strisce. Così

immagine dal mio account Instagram

Cuocere in forno caldo (statico) a 180° per circa 40 minuti

ET VOILA'!!!!

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