lunedì 12 settembre 2011

Ode ad Ada Boni - Spaghetti al tonno.

Ciao a tutti!
Domanda: Quanti libri/giornali di cucina avete in casa? Avete mai provato a fare un inventario?
Beh, io quell'inventario l'ho fatto, giorni e giorni addietro, in occasione di un temutissimo trasloco.
E il risultato è stato che il numero in questione tendeva inesorabilmente a più infinito.

Ne ho di ogni, italiani e stranieri, belli e brutti, con foto e senza foto, sporchi e meno sporchi (dipende dalla percentuale di utilizzo...).
Per non parlare poi dei giornali di ricette. Sono abbonata a tutte le riviste (o quasi) che esistono di cucina, e quelli a cui non sono abbonata li compro, anche per il solo gusto di averli in casa :)

Risultato? Un'intera sezione della mia libreria è invasa dai miei libri golosi.

In tutto questo, voi penserete, starò sempre a provare e testare ricette, collaudare golosità e proprinare novità su novità ai miei commensali.
In effetti da una parte è così, spesso per programmare un menù mi chiudo nello studio e ne sfoglio decine e decine; ho un grosso difetto però: devo ASSOLUTAMENTE modificare (o personalizzare) quasi ogni ricetta, è più forte di me, non riesco proprio a seguire alla lettera tutto ciò che vedo scritto.... :D

E questo lo faccio sempre, O QUASI, visto che c'è un libro che staziona a tempo indeterminato sul bancone della mia cucina. Un libro di un'autrice che non si può contraddire per niente al mondo, un 'autitrice che venero letteralmente, e le cui ricette sono impossibili da modificare.

"... Coniugata con Enrico Boni, Ada Giaquinto discendeva da una rinomata e agiata famiglia di orafi romani, che abitava il palazzo Odescalchi e, d'estate, una ricca villa sul litorale di Santa Marinella.

Nipote per parte di padre del celebre cuoco Adolfo Giaquinto, il fondatore dell’autorevole rivista "Il Messaggero della Cucina", dedicata alla cultura culinaria e terreno di dibattiti tra famosi professionisti della cucina, Ada Boni ne seguì l’insegnamento; si dice che a soli dieci anni avesse inventato e realizzato una ricetta.

“La cucina, la più gaia delle arti e insieme la più piacevole delle scienze …” - fu senza dubbio per lei molto più di un hobby e dedicò all’attività culinaria – questo aspetto minore della nostra cultura nazionale - gran parte della sua lunga e paziente ricerca.

“Un campo assai più modesto degli altri, ma di grande utilità pratica”- Così scriveva Ada Boni nel 1959, in uno degli ultimi numeri della rivista Preziosa. Dedicata all’economia domestica, l’aveva fondata, dirigendola, nel febbraio 1915, esclusivamente per abbonati e su suggerimento del marito che, nei momenti liberi della sua attività di critico musicale, si dedicava alla cucina. Progettata per un pubblico femminile borghese, di quella fascia sociale che poteva ancora permettersi la donna di servizio ma che doveva stare senza cuoca, la rivista continuò, salvo l’interruzione della seconda guerra mondiale, le sue pubblicazioni fino al 1959.

L’invito rivolto alle lettrici per dedicarsi alla cucina e alle cure della casa, era presentato come un impegno divertente e gratificante; anche se stava diventando una necessità persino per gli strati sociali elevati.

Ada Boni teneva presenti gli aspetti pratici, come la facilità d’esecuzione delle ricette e il costo contenuto, bandiva concorsi per le migliori ricette; in tono piacevolmente familiare, riportava anche fatti della propria vita. Sempre più affascinata da questo mondo, aprì una scuola di cucina frequentata dalla miglior aristocrazia romana, accrescendo la sua fama, partecipando a tavole rotonde e ottenendo premi. Un giorno, all’Augusteo, durante un concerto di Livio Boni, suo cognato e celebre violoncellista, la regina Margherita, la cercò in sala e l’abbracciò.
Suo è il celeberrimo Il talismano della felicità, ricettario pubblicato nel 1929, e ancor oggi molto popolare...."

Ed è proprio "Il Talismano della felicità" di ADA BONI che vince incontrastato la gara dei miei  libri culinari, è decisamente quello che preferisco. Sul "Talismano" posso trovare qualsiasi tipo di ricetta, dalla più semplice alla più complicata, ed in più la precisione nella descrizione delle preparazioni base è di una bellezza e di una facilità esagerata!!

Ecco perchè ho deciso di creare una nuova sezione nel mio blog, tutta dedicata proprio ad Ada Boni, e alle sue splendide ricette?

E come iniziare???

Da una preparazione STRA base, easy easy e veloce veloce. Vi sembrerà una banalità dal titolo, lo so, ma fidatevi di me, seguite la ricetta passo passo, senza modificare una virgola e farete un figurone, non ve ne pentirete.

Ovviamente riporto fedelmente, dal libro, la ricetta. :)


SPAGHETTI AL TONNO DI ADA BONI (da "Il Talismano della felicità")

Ingredienti  per 6 persone:
  • Spaghetti, gr 600
  • Acciughe, 3
  • Tonno sott'olio di ottima qualità, gr 200
  • Olio, mezzo bicchiere
  • Aglio
  • Pomodori, kg 1
  • Origano
  • Sale
  • Pepe
Procedimento:

Mettete in un tegame l'olio con uno spicchio d'aglio che toglierete appena l'olio si sarà scaldato, aggiungete poi le acciughe lavate, spinate e fatte a pezzetti e, appena queste avranno leggermente soffritto, i pomodori lavati, spellati, privati dei semi e fatti in pezzi.
Quando il sugo sarà sufficientemente addensato, dopo circa 20 minuti, aggiungete nel tegame il tonno tagliuzzato.
Condite con un pò di sale, abbondante pepe e una pizzicata di origano, e fate sobollire per qualche minuto ancora.
Mettete a cuocere in abbondante acqua salata in ebollizione gli spaghetti.
Quando saranno cotti, scolateli, conditeli con il condimento preparato e mandateli in tavola.

ET VOILA'!!!!!

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lunedì 5 settembre 2011

Taieddhra!!! (Ovvero teglia di riso, patate, zucchine e cozze)

Buongiorno a tutti e buon inizio settimana!

Quest'estate abbiamo avuto il grandissimo piacere di visitare il meraviglioso Salento, abbiamo dormito nella barocchissima Lecce, in cui abbiamo lasciato una parte del nostro cuore, visitato tanti posti di mare e mangiato a più non posso ogni tipo di leccornia del posto.

Abbiamo infatti assaggiato infatti tanti piatti tipici, come al solito siamo tornati in palude pontina con quei 2-3 kg di più, ma chissenefrega, ne è valsa davvero la pena.

Uno di questi piatti che ci ha letteralmente "conquistato" è stato proprio la "taieddhra" che altro non è che una teglia di riso, patate, zucchine e cozze, è un piatto che viene cotto in forno e non è neanche tanto difficile.

Ovvio che al ritono mi son messa all'opera, preparandolo per i miei amici "leccesi", Marco e Emanuela.

E dopo il loro ok ve lo presento!!!!

TAIEDDHRA (TEGLIA DI RISO, PATATE, ZUCCHINE E COZZE)

Ingredienti:
  • 1,5 kg cozze (ancora col guscio)
  • 1 kg patate
  • 500 gr riso carnaroli
  • 3 zucchine di media grandezza
  • 150 gr pecorino (io ho usato quello romano)
  • Olio extra vergine di oliva a iosa
  • aglio
  • cipolla
  • sale e pepe
  • pan grattato
Procedimento:

Prima di tutto aprire le cozze. Se ce la fate (e io non ce l'ho fatta...) apritele crude. Io le ho messe in una pentola con un goccio di olio e le ho appena appena scottate, giusto per riuscire a "sgusciarle". Nell'aprirle, conservare assolutamente la loro acqua di cottura, filtrarle e tenerla da parte.
Pelare le patate e farle a fettine di circa 1/2 cm di spessore. Fare a fettine anche le zucchine.
A questo punto preparare la Taieddhra: In una teglia antiaderente fare i vari strati.
  1. olio
  2. cipolla tritata
  3. patate
  4. cozze
  5. riso
  6. zucchine
  7. patate
  8. riso
  9. cozze
  10. zucchine
  11. pan grattato
Il tutto intervallato da fiumi di olio extra vergine di oliva. Ah mi raccomando, il riso crudo.
Bagnare il tutto con l'acqua delle cozze, fino a riempire la teglia, se questa non basta unire altra acqua leggermente salata.
Cuocere la taieddhra coperta con alluminio in forno a 220° per circa 20 minuti. Cuocere poi senza alluminio per altri 30 minuti.

ET VOILA'!!!!!!!


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martedì 30 agosto 2011

Autunno! Ammmmè!!!! Crostatine di fichi e yogurt

Autunnooooo!!!
Si, la mia è ancora una illusione.... ma sta per arrivare é??? La mia stagione preferita, stagione che mi piace da impazzire, stagione che per me è a tutti gli effetti sinonimo di rinascita.

Adoro i suoi colori, i suoi rumori, i suoi odori e i suoi sapori.
Segna l'inizio delle mie adorate domeniche a poltrire sul divano, o delle mie adorate domeniche a cucinare a più non posso. Si perchè con il caldo dell'estate "voglia de cucinà, saltame addosso"!

Quando la cara Sarah ha proposto alla nostra  squadretta di food blogger una ricettuzza con i fichi sono stata davvero felice!!!
Perchè anche se l'avvento dei fichi avviene che fuori è ancora estate, il loro colore mi ricorda l'autunno, che ce pozz' fa?
Ed ecco la mia ricettuzza con i fichi.... Ricetta davvero semplice, ma d'effetto, il dolce della frolla e dei fichi contrasta perfettamente con l'acidognolo (acidognolo meraviglioso...) dello yogurt bianco.

CROSTATINE DI FICHI E YOGURT

Ingredienti per la frolla:
  • 200 gr farina 00
  • 100 gr burro freddissimo
  • 90 gr zucchero
  • 1 limone (la sua buccia grattuggiata)
Ingredienti per il ripieno:
  • 200 gr yogurt bianco
  • 3 cucchiaini miele acacia
  • fichi a volontà!
Procedimento:

Per la frolla, as usual, impastate tutti gli ingredienti moltomolto velocemente, fino a formare una palla, che conserverete  frigo per 30 minuti (io a volte la faccio anche il giorno prima...).
Foderare 12 stampini per crostatine con questa frolla, bucherellare il fondo e infornarli a 180° per circa 15 minuti. Far raffreddare.
Preparare il ripieno (di una banalità incredibile). Mescolare lo yogurt con il miele, quindi riempire le crostatine. Decorare con i fichi.
Facile no?

ET VOILA'!!!!! :)

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Colgo l'occasione per ricordarvi lo splendido contest "CUCINANDO...DOLCEMENTE" in collaborazione con la squadra di Cucinando, Contest con dei meravigliosi premi Emile Henry .
Avete tempo fino alla mezzanotte del 7 Settembre!!!!!




Ciao a tutti e buona fine estate/inizio d'autunno!!!!


Aggiornamento!

Ecco gli altri post "FICHEGGIANTI" della squadra:

venerdì 5 agosto 2011

Buone vacanze a tutti!!!!!

Ci vediamo a Fine Agosto, buone ferie a tutti voi, e mi raccomando, mangiate a volontà!!!!!!

martedì 2 agosto 2011

Cucinando....piatti freddi! - Il culto dell'aperitivo a casa Mannucci parte seconda - Pachino e uova ripieni

Salve a tutti!!!!
Si, capisco che il titolo è un pò lunghetto, e che ci vuole più tempo per leggere quello che per preparare il piatto che presento oggi, ma abbiate pietà di me, è il 2 Agosto!!!!

E che fanno tutti quanti il 2 Agosto?
a) si sventolano
b) contano i giorni che li separano dalle agognate e sospirate ferie (io sono a -4....)
c) Si guardano allo specchio e decidono che per fortuna la prova costume è gia andata
d) cucinano PIATTI FREDDIIIIIII!!!!!

Ecco perchè ho accettato con gioia l'invito di Ramona, la quale ha suggerito, a me alla fantasticasupermegastupenda SQUADRA di foodbloggers il tema per questa settimana: CUCINANDO....PIATTI FREDDI!!!

Tutto questo in collaborazione con la mecca per gli amanti del food e della cucina, lo store CUCINANDO MASSA.  Un negozio che è un vero e proprio paese dei balocchi, dove possiamo acquistare utensili, piccoli elettrodomestici, pentole, piatti, bicchieri, libri di cucina eccetera eccetera eccetera. In pratica darei fondo alla mia carta di credito.... :D

E pensando ai piatti freddi mi viene immediatamente in mente il culto dell'aperitivo, che è un appuntamento irrinunciabile da quando abitiamo a casetta nuova.

Questo è stato preparato per una cena con un paio di amici, Marco & Emanuela , che devo dire hanno gradito... :), è un piatto davvero semplice, che consiglio di annaffiare generosamente con delle bollicine ghiacciate (un Franciacorta è l'ideale....)

Chiedo (OVVIAMENTE E COME AL SOLITO) perdono per la foto, che non rende giustizia al piatto...

PACHINO E UOVA RIPIENI

Ingredienti per 4 persone:
Per i pachino:
  • 12 pomodori pachino
  • 50 g farro gia cotto
  • 50 g pesto
  • sale & pepe & olio qb
Per le uova
  • 4 uova
  • maionese a iosa
  • 8 capperi sotto sale
  • 8 acciughe
  • sale & pepe qb
Procedimento:

Togliere la calottina ai pomodori pachino, quindi svuotarli. Unire il ripieno al farro, al pesto e salare e pepare. Riempire i pomdori con questo composto.
Lessare le uova, per 7 minuti a partire dal bollore. Sbucciarle, tagliarle a metà. Prendere il rosso e unirvi in una terrina la maionese, le acciughe tritare, il sale e il pepe. Amalgamare bene. Riempire le uova con questo composto. Decorare con un ciuffetto di maionese ed un cappero precedentemente lavato e asciugato.

ET VOILA'!!!!

aperitivo 2

Buone vacanzeeeee!!!!!!!!!!!!

ps AGGIORNAMENTO!!!
Ecco gli altri post della "squadra", :) direi che potremmo farne un bel buffet.... ^_^ :

Pinnami!!!!!

Vuoi stampare questa ricetta?